Svezzamento: le regole principali!

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autosvezzamento bambini

 

La progressiva scoperta degli alimenti del neonato  rappresenta la prima tappa  per la formazione del senso del gusto.Svezzamento

L’ordine con cui gli alimenti semi-solidi e solidi vengono introdotti nella fase dello svezzamento può variare in base alla preferenza del bambino, alla cultura gastronomica della famiglia e del pediatra che fornisce i consigli.

Il latte materno, ricco in vitamine e minerali, contiene  alcuni sapori che derivano dalle scelte alimentari della mamma abituando  quindi già da subito il bambino a una diversità di aromi.

Dai 2- 3 anni inizia la fase di vera e propria scoperta, capace di determinare il gusto e le scelte alimentari da adulti. E’ questo il momento essenziale per educare i bambini al gusto, per introdurli alla cultura del cibo e per combattere la negazione ad assaggiare.

Il lattante a sei mesi è pronto a ricevere cibi solidi, a masticare e deglutire. Proteine, vitamine, ferro e zinco sono i nutrienti essenziali che l’alimentazione lattea non riesce più a fornire adeguatamente.

(Se un bambino a 6 mesi pesa 7kg, il suo fabbisogno equivarrà a 70 kcal*7kg=490 kcal al giorno.)

 In pratica, prima dei 6 mesi il latte materno è sufficiente a soddisfare il fabbisogno del lattante; dai 6 ai 12 mesi invece, o a partire dallo svezzamento, il fabbisogno aumenterà.

La somministrazione di bevande zuccherate (thè, tisane, succhi di frutta, acque zuccherate) è associata alla riduzione del consumo di latte materno e allo sviluppo precoce di obesità.

I metodi di cottura quali vapore, lessatura e cottura in forno solo quelli da prediligere sempre, in particolar modo durante lo svezzamento.

Evitare le preparazioni elaborate o ricche di grassi (come la frittura) e utilizzare esclusivamente materie prime di prima qualità e l’olio extravergine di oliva.

La prima pappa – 6 mesi

Sostituisce di solito la poppata di mezzogiorno: equivale a un “piatto unico” la cui consistenza può variare a seconda dei gusti del bambino. Deve essere priva di glutine e di fibra, in quanto l’intestino dei bambini non è ancora predisposto per
elaborare alimenti complessi.

Per le prime pappe è bene utilizzare solo patate e carote e zucchine, per poi introdurre gradualmente cavoli, cavolfiori, cipolle e verze in relazione al gradimento del bambino e alle indicazioni del pediatra.

E’ sempre preferibile preparare il brodo in casa, rispetto ad omogeneizzati di verdure o preparati per brodo disidrati.

La conservazione in frigo può durare per qualche giorno in un contenitore ermetico altrimenti si può optare per il congelamento. Il congelamento non contribuisce alla perdita dei valori nutrizionali.

La frutta: può essere offerta in forma grattugiata o con degli omogeneizzati, facendo però molta attenzione al quantitativo di  zuccheri.

Verso il settimo mese si possono introdurre i cereali contenenti glutine come il frumento, il farro e l’orzo. Oltre ai nuovi cereali, sempre somministrati in forma di creme, dovrà essere introdotta una nuova fonte proteica di origine vegetale, ovvero i legumi: in alternativa alla carne o al formaggio e mai insieme, al fine di evitare una eccessiva assunzione di proteine.

La frutta e la verdura di stagione andranno offerti sempre in forma di passati.

Alla terza tappa dello svezzamento..

Dopo aver introdotto con la prima pappa le verdure in forma di brodo, la carne  e con la seconda i legumi, il bambino sarà pronto all’ inserimento dei legumi. Verso il settimo mese segue quello del pesce e per ultimo l’uovo.

Le attuali raccomandazioni nutrizionali del World Health Organization indicano di non posticipare l’assunzione di pesce e uovo dopo i 9 mesi e di promuoverne l’inserimento entro breve tempo dall’introduzione di cibi solidi, preferibilmente mentre il bambino è allattato al seno.

Una volta introdotti tutti i gruppi alimentari (frutta e verdura, cereali, carne, formaggio, legumi, pesce, uova) entro l’ottavo mese esclusivamente in forma di pappe, a partire dai 9 mesi sarà possibile iniziare ad offrire gli alimenti a pezzetti, al fine di educare il bambino alla deglutizione e alla masticazione.

L’assaggio di cibi fritti, insaccati, dolci e bibite gasate/zuccherate rimane sconsigliato almeno fino al primo anno di vita.

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