Le posizioni per il parto più adatte per ogni situazione

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POSIZIONI DURANTE IL PARTO

Potrai assumere liberamente le posizioni  per il parto che possono aiutarti a sopportare meglio il dolore e farti sentire meglio. E’ compito dell’ostetrica suggerirti le diverse posizioni che possono favorire il parto.

Vediamo ora alcune delle posizioni più comunemente utilizzate per partorire, sapendo che non esiste una singola posizione «perfetta» o «indicata». Ognuna può presentare degli aspetti positivi o negativi ed ognuna deve essere usata, a discrezione della donna, per facilitare la nascita del bambino in modo confortevole e sicuro.

LE POSIZIONI VERTICALI

Le posizioni verticali durante il periodo espulsivo hanno numerosi vantaggi:

Il più ovvio è l’aiuto della forza di gravità: secondo la legge di Newton, è più facile per un oggetto cadere verso la superficie terrestre, che non scorrere parallelamente ad essa. Inoltre:

  • Favoriscono la maggiore capacità di movimento delle ossa pelviche, al fine di massimizzare l’apertura e l’ampiezza del bacino.
  • Facilitano l’utilizzo di tecniche che possono arrecare sollievo durante la contrazione, tipo il massaggio alla schiena.
  • Favoriscono la riduzione del dolore alla schiena. per la sua prerogativa di allontanare il bambino dalla colonna colonna vertebrale.

Tra Le POSIZIONI per il parto troviamo : L’ACCOVACCIATA

Richiede che le cosce siano flesse, divaricate e appoggiate ai lati dell’utero. Le piante dei piedi sono completamente appoggiate al pavimento e la donna sostiene il suo peso, così da facilitare le modificazioni pelviche prima descritte.

E’ stato dimostrato che la posizione accovacciata provoca, attivando i femori come delle leve, un aumento delle dimensioni del bacino sia in senso verticale che trasversale.

Questo aumento di spazio facilita il movimento di discesa della testa fetale all’ interno del canale da parto.

Questa postura deve essere utilizzata durante la contrazione, mentre durante la pausa, la donna può muoversi liberamente, camminare o rimanere in piedi riposandosi in attesa della contrazione successiva.

LA POSIZIONE A CARPONI

La donna s’inginocchia appoggiandosi in avanti sulle mani e sulle ginocchia, tenendo le gambe ben divaricate.

E’ ideale per il travaglio ed il periodo espulsivo che avvengono molto velocemente poiché, in questo modo, si riescono a controllare meglio le spinte ed il bambino nascerà più lentamente, oppure quando il dolore della contrazione è localizzato soprattutto alla zona lombare.

Approfondimento:la funzione del dolore durante il parto

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