IL PARTO INDOTTO

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Si definisce parto indotto quando viene stimolato artificialmente ad avviarsi. Quando il travaglio inizia naturalmente , l’ utero diventa sensibile agli ormoni presenti nel sangue alla fine della gravidanza. Nel caso di parto provocato, è il medico che cerca di ottenere lo stesso risultato immettendo ormoni sintetici nel sangue.

Come si provoca il parto indotto?

Prima di essere ammesse in ospedale per il parto indotto, ricordatevi di chiedere ogni possibile informazione sul procedimento , riservandovi il diritto di accettare o rifiutare le procedure quando saprete di cosa si tratta.

Distacco delle membrane. L’ostetrica per provocare il travaglio distacca le membrane allontanandole dalla cervice con una mano, lasciandole intatte. E’ un procedimento abbastanza fastidioso, ma in genere riesce a dare avvio al parto.

Rottura artificiale delle membrane. Se la cervice è già dilatata può bastare questo per avviare il parto. La maggior parte delle ostetriche ritiene comunemente che il bambino debba nascere entro 24 ore dalla rottura delle membrane , perchè c’è il pericolo di infezioni se il parto si protrae oltre.

Ovuli di progesterone. Un metodo comune per indurre consiste nell’ introdurre ovuli di prostaglandine nel collo dell’ utero. Esse fanno maturare e ammorbidire una cervice ancora ben chiusa, rendendo più facile la dilatazione quando si somministra poi  ossitocina.

QUANDO E’ UTILE INDURRE IL PARTO?

Se presentate sintomi di pre-eclampsia, tra cui pressione alta, eccessivo aumento di peso o edema (gonfiore per ritenzione di liquidi) , o diabete gestazionale l ‘intervento  è giustificato.

  • Il parto indotto prima del termine. Verso la fine della gravidanza , il cattivo funzionamento della placenta, tramite il quale il feto riceve ossigeno e nutrimento, può arrestare la crescita del bambino. In questi casi il bambino ha migliori possibilità di riprendersi fuori dall’ utero materno.
  • Il parto indotto oltre il termine.Alcuni medici seguono la regola di provocare il parto solo se la scadenza è passata da almeno una settimana. Altri prescrivono il ricovero anche se il termine è superato di pochi giorni. Con l’ ecografia si può controllare i flusso di sangue che raggiunge il feto e il volume del liquido amniotico (ridotto solo se veramente il bambino è post-termine).

Cervice IMMATURA :E’ stato affermato che “l’elemento  per la buona riuscita di un parto indotto è lo stato della cervice”. Quando è soffice, come le labbra rilassate, significa che è pronta per il travaglio. Sono necessari ovuli di prostaglandine se non fosse matura.

 

 Contrazioni Violente nel parto indotto

Se l’ utero viene stimolato a lavorare più in fretta, il travaglio sarà più violenti di quanto non sarebbe stato normalmente. Contrazioni molto violente rischiano di intralciare il flusso di sangue che passa dall’ utero e provocare una grave sofferenza fetale. Durante il parto indotto è essenziale tenere sotto controllo il battito cardiaco. Per cui conviene sempre iniziare con una dose minima e aumentare l’ ossitocina fino al risultato desiderato.

COME AFFRONTARE UN PARTO INDOTTO

Molte donne sopportano benissimo il parto indotto e lo superano felicemente. Per altre invece, il parto indotto si risolve in un senso di frustrazione.

La cosa importante è fare domande. Dovete discuterne a fondo, capire cosa succede;prendere parte attiva alla decisione e farlo con cognizione di causa piuttosto che demandarla agli altri.

Il corpo è vostro, il bambino è vostro e gli esperti sono lì solo per aiutarli.

 

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