IL DOLORE COME GUIDA ATTRAVERSO IL PARTO

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dolore del parto

La funzione fisiologica del dolore è quella di proteggere il corpo da danni, mandando un segnale d’allarme riferito ad un’ aggressione in atto, in modo che l’ aggredito possa agire per sottrarsi all’ aggressione.

Rende quindi attivi! Il processo di apertura dei propri visceri, la forte pressione sulle articolazioni e i nervi sacrali esercitati dal bambino nel processo di discesa, non sono esenti da pericolo, ne per la madre, ne per il bambino, e quindi il dolore è una preziosa guida nel segnalarli e dare modo alla donna di correggere la situazione attraverso l’ azione.

La indispensabile risposta fisiologica al dolore è il movimento. Se manca la possibilità del movimento spontaneo, l ‘ esperienza dolorosa si trasforma in martirio e non giustificabile.

La libertà di movimento permette alla donna di assumere istintivamente le posizioni più antalgiche, che sono quelle di minor resistenza e compressione. Proteggendo se stessa da danni al bacino, al collo dell ‘ utero, al perineo, protegge anche il suo bambino da mal posizioni ed eccessiva compressione dalla sua testa, diminuendo lo stress e i rischi di asfissia.

Il dolore stimola le endorfine, che vengono poi concentrate nel liquido amniotico per proteggere il bambino.

Spesso le donne in travaglio sopportano solo alcune posizioni, a volte quelle che meno le erano congeniali durante gli esercizi nel corso in gravidanza ma il dolore è molto esplicito nelle sue indicazioni.

Il dolore è la guida attraverso il processo del parto che indica la via, le modalità, e, attraverso le sensazioni corporee , orienta la donna a posizionarsi nel modo più appropriato per facilitare la fuoriuscita del neonato.

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